Meccanismo d'azione e l'attività antibatterica degli oli essenziali. L'evoluzione del concetto di olio essenziale: il chemotipo 

 IL MECCANISMO DI AZIONE DEGLI OLI ESSENZIALI

L'organismo umano può assumere o.e. attraverso diverse vie:

• Per inalazione

• Per ingestione (SOLO SOTTO CONSIGLIO DEL MEDICO E/O DEL FARMACISTA/ERBORISTA/ NATUROPATA)

Assorbiti attraverso la pelle, come tali oppure diluiti in oli vettori e/o creme e detergenti.

Grazie alla loro elevata lipofilia e alle loro ridotte dimensioni molecolari, i componenti degli O.E. attraversano facilmente la membrana cellulare (che è lipofila), ed entrano nel circolo sistemico.

Gli O.E. hanno la capacità di superare agevolmente la barriera emato-encefalica, giungendo direttamente a contatto con le cellule nervose.

 L'ATTIVITA' ANTIBATTERICA DEGLI OLI ESSENZIALI

Aromatogramma e Indice Aromatico

L'aromatogramma è un esame effettuato in laboratorio per valutare la sensibilità di una specie batterica verso un determinato olio essenziale.

Questo esame viene effettuato con le stesse modalità dell'antibiogramma, ovvero seminando la specie batterica interessata in un terreno di coltura solido, e successivamente ponendo sulla sua superficie uno o più dischetti di carta imbevuti con alcune gocce dell'Olio Essenziale da provare.

In questo modo è possibile confrontare i poteri battericidi di diversi tipi di Oli Essenziali nei confronti di una determinata specie batterica, così da stabilire quale di essi possa essere il più efficace a debellare l'infezione operata da quel dato microrganismo.

Attraverso l'esecuzione dell'aromatogramma si può attribuire ad ogni Olio Essenziale analizzato il proprio indice aromatico, che ne rappresenta il potere battericida massimo, al quale è attribuito un ideale valore pari a 1.

L'Olio Essenziale ad attività battericida più elevata è l'Olio Essenziale del Timo Capitatus, (Coridothymus capitatus), che ha il potere battericida più elevato, ha un indice aromatico pari a 0,711. Per questo motivo l'indice aromatico è anche detto "indice dell'origano" in quanto l'Olio Essenziale di tale specie vegetale è molto attivo possedendo un valore di poco inferiore ad 1. A seguire troviamo L'Olio Essenziale dell'Origano Hirtum (Origanum vulg. Ssp hirtum) e del Timo Vulgaris (Thymus vulgaris).

Il Tea Tree Oil (Melaleuca alternifolia), l'Olio Essenziale più famoso del mondo, si trova solo al settimo posto di questa scala.

L'EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI OLIO ESSENZIALE - IL CHEMOTIPO

Le tecniche analitiche moderne ci hanno permesso di avere una conoscenza più approfondita delle strutture molecolari presenti negli oli essenziali. Un olio essenziale contiene più sostanze chimiche che nel loro insieme prendono il nome di Fitocomplesso, e la necessità di una conoscenza approfondita dei suoi costituenti chimici è fondamentale per l'utilizzo in terapia.

In una stessa specie botanica alcune variazioni chimiche ci permettono di definire precisamente la natura della sottospecie, della varietà e dei cultivar delle piante aromatiche.

Questa variazione chimica genera la nozione di Chemotipo che definisce la molecola di maggioranza presente in un olio essenziale, ed è strettamente dipendente da diversi fattori legati direttamente alle condizioni di vita specifiche della pianta (clima, suolo, periodo di raccolta, ecc.)

Dr. Fabrizio Medulla

Farmacista

co-founder progetto Exentiae - Authentic Sicilian Essence